L’asparagus officinalis, più comunemente conosciuto con il termine di asparago, è un ortaggio costituito da germogli lunghi e sottili e dalla coltivazione molto particolare.

Per la loro crescita e maturazione infatti, è necessario un terreno che sia pienamente compatibile e che i germogli vengano raccolti non appena ne spunta dal terreno la parte più superficiale; devono essere inoltre consumati a tavola quando i gambi sono ancora teneri e giovani.

Esistono oggi in natura tre tipologie differenti di asparagi:

  • Asparagi verdi
  • Asparagi viola
  • Asparagi bianchi

La storia di questo ortaggio così tanto amato e conosciuto da ogni parte del mondo, risale a moltissimo tempo fa: si narra infatti che siano stati coltivati originariamente nell’Asia occidentale e che successivamente gli Egizi e i Romani ne abbiano migliorato la coltura così particolare.

L’asparago è costituito da un sottile e lungo ramoscello, di un colore verde interno sulla punta che si scolora a mano a mano che si arriva alla base dell’ortaggio. Il gusto è molto intenso e dal sapore amarognolo; a tavola viene spesso accompagnato da un po’ di succo di limone.

Gli asparagi presentano non pochi benefici per il nostro organismo: sono infatti un’ottima fonte di vitamina A e K, hanno buone proprietà diuretiche e sono un alimento molto consigliato per diete e schede nutrizionali. La loro principale proprietà nutrizionale è senza dubbio quella di stimolare la filtrazione dei reni, fondamentali per la salute del proprio organismo: a causa di un’elevata concentrazione di acido aspartico ed alcuni gruppi sulfurei, gli asparagi rendono le urine di un odore molto più intenso.

In cucina invece, l’asparago può essere sia lessato, sia cotto al vapore oppure consumato direttamente all’agro; viene inoltre utilizzato per arricchire zuppe, insalate, risotti e molto altro ancora.