Il cavolo verza, appartenente alla stessa famiglia del cavolo cappuccio ovvero quella delle Brassicacee, possiede per la maggior parte le stesse caratteristiche del precedente tranne per quello che riguarda le loro foglie. Il cavolo verza infatti, possiede foglie molto più rugose e con tantissime articolazioni.

Esistono differenti tipologie di cavolo verza, classificabili solamente al momento della raccolta in base al periodo di maturazione: ci sono infatti cavoli presenti unicamente nel periodo invernale ed altri che si possono trovare nel periodo estivo.

Come tutti gli alimenti appartenenti alla famiglia dei cavoli, anche il cavolo verza è costituito da un insieme di foglie di diverse dimensioni che insieme formano una “sfera” dura e compatta.

La coltivazione del cavolo verza risale a moltissimo tempo fa: basti pensare che già i Greci lo coltivavano tanto da considerarlo quasi un alimento sacro. Oggi viene coltivato ed esportato in tutto il mondo, soprattutto perché è in grado di apportare non pochi benefici al nostro organismo.

Secondo studi scientifici infatti, anche il cavolo verza insieme agli altri alimenti che appartengono alla famiglia dei cavoli, sono in grado di prevenire forme tumorali più o meno gravi. Inoltre, il cavolo verza è ricco di vitamina A, C e K; minerali tra cui potassio, ferro, calcio e moltissime proteine.

Tra le sue proprietà benefiche troviamo anche un’azione analgesica, antisettica e antinfiammatoria. Oggi il cavolo verza viene molto utilizzato in cucina, per accompagnare piatti gustosi o in solitaria come contorno.