Il porro è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Liliaceae, utilizzata spesso in cucina come ortaggio o come verdura. Spesso viene infatti sostituita alla cipolla, in quanto molto simile di sapore e consistenza.

Il porro è un ortaggio dalla forma abbastanza sottile ed allungata, costituito da una base bianca che equivale alla parte commestibile e utilizzata in cucina, e una parte verde che rappresenta le foglie e che quindi viene di solito scartata.

La coltivazione dei porri avviene sia all’aperto che in serra e, nonostante sia un ortaggio tipicamente autunnale e invernale, si può trovare in commercio in tutto il periodo dell’anno. In cucina può essere utilizzato per aromatizzare alcuni piatti, consumato crudo con del pinzimonio o come condimento per piatti e insalate.

Il porro viene utilizzato anche per le sue molteplici proprietà benefiche tra cui la capacità diuretica e lassativa in grado di regolarizzare tutto il sistema intestinale, può rappresentare un valido aiuto per chi soffre di problemi renali o calcoli e, secondo alcune antiche testimonianze, può aumentare la fecondità femminile. Si tratta di un elemento poco calorico e ricco di fibre, anche se poco proteico.

Il porro è una pianta molto antica: si pensa infatti che già nell’epoca dei Romani e degli Egizi ci fosse un utilizzo di porri e che proprio grazie a queste due antiche civiltà si siano a mano a mano diffusi in tutto il resto del mondo.